Conto Termico 3.0: via libera agli incentivi anche per lavori edilizi e fotovoltaico
Approvato il Conto Termico 3.0, evoluzione della già conosciuta misura alternativa alle detrazioni fiscali, che ora includerà anche incentivi per opere edilizie finalizzate a migliorare l’efficienza energetica degli edifici esistenti.
Aggiornamento del 6 agosto 2025 – È stato ufficialmente approvato il Conto Termico 3.0: con il via libera della Conferenza Unificata, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha adottato il decreto che rinnova e potenzia il sistema di agevolazioni per interventi di piccola scala volti a ridurre i consumi energetici e a produrre energia termica da fonti rinnovabili.
Il provvedimento stabilisce un tetto massimo di spesa annua pari a 900 milioni di euro, di cui 400 milioni destinati alla Pubblica Amministrazione e 500 milioni ai soggetti privati.
Le novità principali
Il Conto Termico 3.0 introduce alcune modifiche significative:
- Inclusione degli impianti fotovoltaici e fine del sostegno alle caldaie a condensazione;
- Finanziamento di impianti solari fotovoltaici con sistemi di accumulo e colonnine per la ricarica di auto elettriche, a condizione che siano installati insieme alla sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore elettriche;
- Estensione degli interventi di efficienza energetica anche agli edifici privati non residenziali, finora riservati alla sola PA;
- Contributo fino al 100% delle spese per opere realizzate su edifici pubblici in piccoli comuni (meno di 15.000 abitanti);
- Accesso agli incentivi anche tramite Comunità Energetiche Rinnovabili o schemi di autoconsumo collettivo.
Una misura alternativa all’Ecobonus
Il Conto Termico consente di ottenere un rimborso diretto, con percentuali variabili in base alla tipologia di intervento, senza ricorrere alle detrazioni fiscali.
La versione 3.0 conferma il sostegno per interventi di piccola scala sia per il miglioramento dell’efficienza energetica sia per la produzione di energia termica rinnovabile, aggiungendo anche lavori edilizi su edifici esistenti per aumentarne le prestazioni energetiche.
Impianti e aliquote
Le aliquote di contributo variano in base al tipo di impianto che sostituisce quello esistente. Sono incentivati:
- Pompe di calore elettriche o a gas, comprese quelle geotermiche;
- Caldaie, stufe, camini e termocamini a biomassa con alto rendimento e basse emissioni (classe 4 o 5 stelle);
- Impianti solari termici per riscaldamento o acqua calda sanitaria, anche abbinati a solar cooling;
- Scaldacqua a pompa di calore;
- Sistemi ibridi a pompa di calore per il riscaldamento invernale.
Gli incentivi riguardano solo impianti di piccole dimensioni (potenza termica < 2 MW e, per il solare termico, superficie < 2.500 mq).
I requisiti sono stati aggiornati per rispettare la normativa Ecodesign, valutando il coefficiente di prestazione stagionale ai fini del contributo, che può arrivare fino al 65% della spesa. Per il solare termico sono stati rivisti i coefficienti di valorizzazione, premiando gli impianti più grandi.
Per gli scaldacqua a pompa di calore, sono ammessi solo modelli di classe A o superiore:
- 400 € per apparecchi ≤ 150 litri;
- 700 € per apparecchi > 150 litri;
- 500 € e 900 € rispettivamente per modelli di classe superiore alla A.
Fotovoltaico: incentivi vincolati alla sostituzione dell’impianto termico
Il Conto Termico 3.0 prevede il sostegno al fotovoltaico solo se installato insieme alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con sistemi a pompa di calore elettrici, includendo anche i sistemi di accumulo.
L’impianto deve essere in autoconsumo, con potenza minima di 2 kW e proporzionata alla pompa di calore. I moduli devono mantenere almeno il 90% di rendimento dopo 10 anni, mentre gli inverter devono garantire un’efficienza europea ≥ 97%.
Il contributo copre fino al 30% della spesa, con un massimo di 1.500 €/kW per il fotovoltaico e 1.000 €/kWh per l’accumulo.
Interventi edilizi ammessi
Rientrano tra i lavori finanziabili per edifici esistenti, porzioni di edificio o singole unità con impianto di climatizzazione:
- isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato, anche unitamente all’eventuale installazione di sistemi di ventilazione meccanica;
- sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
- installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento e/o sistemi di filtrazione solare esterni per chiusure trasparenti con esposizione da Est-sud-est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili;
- Conversione in edifici a energia quasi zero;
- Sostituzione degli impianti di illuminazione con sistemi efficienti;
- Installazione di tecnologie di building automation per il controllo di impianti termici ed elettrici;
- Installazione di colonnine per ricarica di veicoli elettrici, se realizzate insieme alla sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore.
Aggiornamento del portale GSE
Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici), incaricato dell’attuazione, aggiornerà il portale per l’invio delle domande entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto.






